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MEHATA SENTIMENTAL LEGEND - “Earliest Works 2007/2011 Vol. 1”

 

MEHATA SENTIMENTAL LEGEND

“Earliest Works 2007/2011 Vol. 1”

(Anno 2012 – Sounds Behind The Corner Production)
Giappone

Aprire un cassetto ed accorgersi che ciò che si è accantonato ha ancora valore è un atto di umiltà ed in secondo luogo la celebrazione di un valore dell’arte spesso non solo soggettiva nell’uomo ma anche nel tempo.

Tornano così attuali i lavori che Mehata Sentimental Legend ha assemblato riunendoli in un primo volume, ne seguirà presumibilmente un secondo, ed insieme completeranno un’antologia senza confini temporali che si spalma su cinque anni di produzione.

Potreste avere delle sorprese perché se fin’ora di Mehata ne abbiamo parlato come un artefice di un suono ancorato all’Intelligence elettronica, personalizzandola, rendendola materia plasmata sotto le sue dita, specchiando la sua cultura nipponica d’appartenenza con quella dei laptoppers oltre ogni oceano, dal Vecchio al Nuovo Continente, ma quelli sono gli ambiti elettivi di Mehata.

Oggi lo incontrerete apprezzandone la prima parte della sua carriera, impegnato non solo dietro synth e moog, apparati digitali, ma con il plettro tra le dita e la voglia di non allinearsi alla massa, di emergere osando, ispirato dalla sua arte tra musica e visual, due aspetti complementari di un musicista che guarda oltre la stessa musica.

Stati di agitazione in apertura: “KumoNo Tachi” è lunghissima ed esprime angoscia tra note di organo o hurdy-gurdy, strumenti comunque aerofoni,  suoni vintage ed onde harsh che s’intersecano come cavi taglienti in tensione, quasi sul punto di rottura; un noise profondamente angoscioso ed attraente, un contrasto perversamente splendido.

Con "Noum-Hikai", Mehata ‘invade’ pianure sconfinate di shoegaze; ora la chitarra diventa protagonista su basi folli di free-jazz, una fusion che incontra gli anni ’70 e li riporta attuali oggi con sonorità nuove, liberando possibilità corporee, implorando al corpo la rottura di ogni inibizione, partendo dalla mente ora senza catene.

Si ritroveranno poi con "Noum-Hisoka (thentoNoumZeccyou)" queste percezioni, ancora su strutture solide di jazz sperimentale, avanguardie sempre attuali cui Mehata dona una nuova brillantezza sciogliendo ogni nodo temporale ed il suo suono diviene metafisica musicale grazie a geometrie in evoluzione, in divenire. Una prospettiva sinuosa verso lo stato aperto della musica: tornate ora indietro di un paio di tracce e ritrovate l’artista classico, legato al suo intendere l’elettronica e tutte le tensioni scorrono nei livelli inferiori del suono che si manifesta con frequenze ‘space’ e click velocissimi, speculi e colori tipici della cultura del musicista così fortemente legato alle sue cover, i colori sono le allegorie delle note tra riflessi iridescenti e curve geometriche.

Che onore potervi offrire questo album, fatelo vostro, imparate questo nuovo linguaggio tra ideogrammi e suoni, la percezione che colore e segno, anche musicale, possano rivivere tra i solchi virtuali dell’ennesimo free-download di Sounds Behind The Corner.

 

Nicola Tenani

 

http://soundcloud.com/mehata-sentimental-legend

http://www.soundsbehindthecorner.org/