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MEHATA SENTIMENTAL LEGEND - “Noum Zeccyou”

 

MEHATA SENTIMENTAL LEGEND

“Noum Zeccyou”
(Anno 2011 – Mind Plug Records)
Giappone

Il nuovo capitolo scritto per la label diretta da Marc Fisher, Siamgda nel suo progetto sonoro, ancora una volta si propone come volto “sporco” di un world-sound poco patinato e molto concreto nell’assorbire energie musicali a tratti lievi, spesso espressioni di volti cupi di società anche lontane.

Oggi un volto bellissimo e contorto: il Giappone che in due lettere, I e D, si esprime nelle dieci espressioni sonore del nipponico Mehata, siamo a Tokyo ancora una volta pronti a subire lo stupore della cultura del Sol Levante.

I e D, iniziali dell’acronimo I.D.M., qui aspetto importante nella fusion tribale e synth-etica della musica di “Noum Zeccyou”, I e D iniziali lettere di ideogramma, il carattere dell’antica scrittura giapponese, una coincidenza che va assolutamente colta e sulla quale voglio costruire il mio racconto dell’album, dell’ottimo album.

Ideogram Dance Music, un fascino intriso di profumi antichi ed acciaio, di suoni tribali e glitch al servizio di una cultura musicale nuova, endemica su tutti i paralleli del globo, un virus che “infetta”  l’elettronica diffondendo nuove visioni per sonorità totalmente open, completamente recettivo nelle strutture congeniate da Mehata.

Le porte alla musica di Mehata si aprono però sul Giappone antico: tamburi e flauti iniziano la danza delle dieci tracce: “Noum Hisyou Jyaodori” è rituale, emblema del simbolismo arcaico/tecnologico, dualismo di un Sol Levante sopravvissuto a tutto, simbolico anche nel noise potente ma gentile della seconda parte della traccia, rispettoso dei suoni tribali, antichi, differente dalle dilatazioni harsh e droniche di “Noum Hayou Yuuhi” che chiudono il ciclo, l’album con autorità, energia.

Tra questi confini tutto il resto: porzioni di ambient anche filmico che in “Noum Hinowa Hagoromo” o in “Noum Inei Tenshow” hanno la sembianza di una corolla fitta di petali che si aprono sul mondo in mille direzioni circolari, ambient naturale, meditativo, vivace oppure governato da micro percussioni in “Noum Showa Kourin”, percussioni minimali mai invasive, sciamaniche nel profondo vivere quotidiano erede di un misticismo antico e sapiente.

Accelera Mehata quando “Noum Rinsetsu Shidare” ora vuole spingere il confine verso quell’IDM captabile in geotermie sonore, soffermatevi sul termine, una trance veloce per sonorità riccamente dipinte dalle macchine che si aprono totalmente quando con “Theme Of Mehata Sentimental Legend” il drum’n’bass immerge ogni cosa in un’IDM totale, piena, vigorosa.

In questi due momenti centrali la musica è spartiacque concreto di quelle sonorità iniziali, tradizionali, sincretiche e le nuove frontiere del suono.

Un album che, nemmeno a dirlo, consigliamo; un download digitale offerto da Mind Plug Records, buon ascolto.

 

Nicola Tenani

 

http://soundcloud.com/mehata-sentimental-legend

http://mindplugrecords.de/