OPERATION OF THE SUN - “Désir Parabolique”

OPERATION OF THE SUN
“Désir Parabolique”
(Anno 2012 – Urgence Disk Records)
Svizzera
Trascorsi due anni dal debut “Solar Squirrels Exodus” (Urgence Disk) ed il successivo follow-up di soli remix “We Are Among You” (Mekkanikal Industries), il progetto in solitaria di Antoine Aureche torna alla casa madre svizzera, nasce “Désir Parabolique”, germinano nuove aspettative e forse anche la voglia di affermazione definiva ed appagante per il musicista elvetico.
Tutto legittimo...
Otto tracce inedite e quattro remix comprendenti la firma prestigiosa di The Eternal Afflict per “Hail” e l’ottima interpretazione industriale e contorta in stile Covenant di “The Gay Science” di People Theatre, mood scuro e potente, una tracklist non collassata su troppe proposte e concentrata sulle soluzioni ideali.
Succede a volte che i remix invadono un album, non è questo, fortunatamente, il caso.
Le otto tracce ‘scritte’ da Antoine sono evoluzioni variabili di un synth-goth molto clubber nella maggior parte della sua espressione, mai statico ed aperto sulle visuali più dancy del synth-goth.
Traino dell’album è “Hail Poppy Hans”: il profumo darkwave invade i solchi con la sua malinconica eredità tra Front 242 nell’elettronica e Clan Of Xymox nell’umore melancolico, quasi una ballata come in seguito sarà “Lai De Lionne”, barocca e digitale, sofisticato interludio nel cuore del dischetto.
Da quel punto dell’album riprende il ritmo dance: “Uchronia X”, con l’apporto di Desireless, è espressione di future-pop ancora trendy nel mondo teutone, easy come tanti brani di And One, ballabile e godibile.
E’ però nelle parti più accelerate che si esprime al meglio il sound di Operation Of The Sun, “Electropoots (Sans Les Mains)” guarda con hype variabile il dancefloor cyber toccando quasi l’EBM technoide belga o francese (Ad Inferna sono un ottimo riferimento) per quell’alone ‘cold’ dal retrogusto amarognolo è simbolica e rappresentativa di un’idea musicale sempre avanguardia di se stessa.
“Désir Parabolique”: un album curato dalla grafica (ottimo artwork di copertina ed interno di Ozexia), alla musica di un esecutore eclettico e non appagato, alla ricerca di sonorità stimolanti non solo per chi frequenta il dancefloor, un’opportunità di rilancio anche per Urgence Disk, label che in passato ha dato prova di oculatezza nel proporre progetti d’area synth con quel pizzico di ricercata e determinata voglia di ‘lavorare’ sul suono.
Nicola Tenani
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