NOISE TRADE COMPANY - “Post Post Post”

NOISE TRADE COMPANY
“Post Post Post”
(Anno 2011 – EK Product)
Italia
La bellissima Elena De Angeli, modella e singer dei Noise Trade Company, ci apre le porte con sguardo ammaliante a questo secondo platter del progetto ‚electro harsh pop‘ fondato dall’onnivoro e iperattivo Gianluca Becuzzi, che dall‘avanguardia minimale e criptica, passa ad una miscela letalmente e letteralmente esplosiva di una musica piena di rimandi alla cultura… post!!!
Post-industriale, post-new-wave, post-rave, „Post Post Post“, per l’appunto: l’unico avvertimento che vi dà il ben assortito duo insomma sulla loro musica è che se volete potete ballarla pure, tanta é la carica presente.
Certo, rischiate di ballare su di un brano che critica proprio il vostro modo di vivere magari. Camminate in un campo minato disseminato di caramelle coloratissime al cianuro. Le esplosioni in questo caso sono ritmiche, e le chitarre aggiuntive dell’ottimo Fabio Orsi sono caustiche ed incredibilmente incastrate nelle composizioni scritte da Becuzzi (non per nulla i due si ritrovano anche sotto lo pseudonimo del progetto Grey History, progetto Power Electronics di stampo ironico altamente ‚unpop‘).
La voce di Elena é duttile, coinvolgente, seducente, aggressiva, gli interventi dosatissimi vocali di Becuzzi ricordano un En Esch alla primissima maniera, ma calato in un contesto ancor più surreale del pseudo-white funk dei KMFDM del folle „What Do You Know Deutschland?“, le drum machines macinano ritmi ballabili che fanno da sfondo a dichiarazioni caustiche, dolciamare, sulla triste gioventù odierna, e su tutto quello che…
…tira nei giri bene…
La perfetta musica per bombardare di insulti ignari amanti dell’happy hour becero et similia, i Noise Trade Company creano terra bruciata attorno a loro, in modo efficace, per chi ha orecchie e cervello per intendere…
Ogni canzone è uno splendido inno iper-poppeggiante bruciato da acido solforico, la produzione è buonissima e conduce il disco con un filo sonoro oltre che concettuale dall’inizio alla fine,
Troppi i titoli validi e gli slogan spettacolari, gli omaggi neanche troppo nascosti ad alcune icone, troppe davvero per un disco al giorno d’oggi… e li lascio scoprire a voi, perché, signore e signori, questa è la musica ‚poppy‘ come dovrebbe essere sempre: provocatrice di movimenti del cervello, oltre che del bacino.
Con magari uno splendido sorriso per ogni pugnalata che riceverete.
dANi/ALvo
http://facebook.com/noisetradecompany
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