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WULGATA - “Fourth Journey Into The Heart Of The Ancient”

 

WULGATA

“Fourth Journey Into The Heart Of The Ancient”

(Anno 2010 Inchiostrum Records, ristampa 2012 Invisible Eye Records)

Polonia

Pochissime notizie anche sul web: l’autore polacco come spesso accade per gli act velati da Invisible Eye rimane avvolto in un manto esoterico di misterica essenza, poche notizie per tre album pubblicati in sei anni.

Questa è la ristampa del lavoro uscito nel laboratorio lo-fi di Marco Grosso nel 2010, Inchiostrum; esaurito nelle copie ma non nell’interesse, il piccolo produttore toscano ha pensato di ‘promuovere’ Wulgata riportandolo alla luce con la ristampa attuale in Invisible Eye, una mossa azzeccata.

La sensazione principale è quella di vivere in pieno un culto che parte sordo, ossessivo e crescente con “Nightpray”, cappucci calati su volti anonimi, sonorità ambient inquietanti e loop che crescono intensi.

Il culto avrà la sua sede, i suo adepti, la sua origine mantrica in “Weda”, quasi massonica, piccoli tintinni e frequenze sospese in samples che si auto riciclano in atmosfere spiritistiche o pseudo paragnostiche, comunque inquietanti ma ammalianti, pericolosamente ammalianti.

Una traccia persa in sotterranei, forse in grotte, sicuramente un culto che non vede la luce, solare ma cresciuto all’ombra di ogni possibile realtà religiosa, il suono ‘disegna’ con molta dovizia una percezione confermabile durante l’ascolto, evocativa.

“Ganesh” è la conferma del mistero che nutre: traccia cupa e ciclica che ha la grande prerogativa di, abbandonando eventuali diffidenze, rilassare, stendere grazie ad un’ipnosi etnica, colta.

Fields recordings di un’India sincretica che festeggia con tamburelli e suoni di strada la propria arcaicità cosmogenetica anche grazie, in seguito, all’aiuto d’installazioni metalliche che fungono da campane mistiche, è “Great Walls Of The Ancient”, la presenza di un’identità spirituale altissima che si esalta in “Dharmas Path”, adesso è totale il sincretismo neo-pagano radicato nelle lande ai piedi delle grandi montagne, là dove risiedono gli Dei, là dove l’anima aspira ad esistere sazia.

 

Nicola Tenani

 

http://www.myspace.com/wulgata

http://www.myspace.com/invisibleeyeproductions