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AKOUSTIK TIMBRE FREKUENCY - “Harmonik Radiance”

 

AKOUSTIK TIMBRE FREKUENCY

“Harmonik Radiance”

(Anno 2011 – Invisible Eye Production)
Regno Unito

Il 2011 di Invisible Eye vede l’ingresso in label di un solo-project non anonimo per chi “naviga” nell’Ade abissale delle produzioni dark-ambient: Priapus 23 è il cervello che gestisce ogni aspetto, anche sottile, implicito, ermetico di Akoustik Timbre Frekuency e dopo anni di autoproduzione con la sua personal-label ATF e qualche collaborazione con net-label, arriva per celebrare (celebrare è ideale in questi ambiti) il suo ingresso in Invisible Eye con la mono traccia “Harmonik Radiance” ed i suoi oltre venti minuti di durata, proposta in elegantissimo cofanetto DVD.

Siamo nelle lande della disperazione sonora, nei deserti acustici dove l’immaginario, fosse pittorico, sarebbe nel pieno del movimento surrealista ma attenzione, siamo anche in pieno fermento esoterico: Priapus come Crowley è inglese e le attinenze non finiscono qui.

La lunga suite non è nemmeno troppo “nera” se consideriamo altre produzioni in ambiti paralleli ma la vocazione al rito anche massonico, alla elezione sonica, la quale richiede una ricerca reale da parte dell’ascoltatore che si vuole attivo non indolente per capire.

Assorbire il suono: questa vocazione è trasmessa come energia tra i solchi ed è fondamentale per entrare in questo mondo, in questa loggia sotterranea ed umida.

Un’energia esoterica percepibile tra piccole variazioni della suite: l’artista è solito nell’impiego di strumenti cari al repertorio arcaico rituale previsto nell’Europa medioevale come nell’Oriente mistico perché è allegorico lo strumento, il suono è parafrasi, la durata del brano è la lunga strada verso la trance, la caduta della barriera tra il reale ed il trascendente mistico, di ogni misticismo vogliate essere posseduti non ha importanza la forma, è la sostanza, l’energia che vi impegnerà.

In questa unica traccia le stasi diventano ipnosi nell’ estenuante sadico gioco dell’attesa, della pausa prima del rituale.

Il synth come la registrazione di campioni “reali”, gli strumenti impiegati, è l’orchestrazione che Akoustik Timbre Frekuency impiega nel “dosare” la sua musica, concettuale ma fino ad un certo punto, astratta ma ben tangibile nel volerne cercare le dottrine, le cause.

“Harmonik Radiance” è ora parte del crescente rituale sonoro che è Invisible Eye nell’allargare il proprio roster tra realtà oramai rappresentative in diversi Paesi e chi ha amato la sperimentazione anche jazz degli anni ’70 non potrà che essere incuriosito poi soddisfatto da questa suite e dal suo reale significato.

 

 

 

Nicola Tenani

 

 

http://www.akoustiktimbrefrekuency.com/fr_home.cfm

http://www.myspace.com/invisibleeyeproductions