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GHOUL DETAIL - “Medicated”

 

GHOUL DETAIL

“Medicated”

(Anno 2010 – Dark Meadow Recordings)

Regno Unito

Jon Bayliss lo abbiamo già segnalato più volte nell’esporre l’open-act Syrinx ma nel suo solo-world, Jon è Ghoul Detail e con questo monicker dal 2005 a oggi ha confezionato molti lavori anche prodotti in proprio per la sua label o con la Roil Noise Offensive ma già da un anno la sua musica nasce e cresce stabilmente all’interno del regno oscuro di Ed Plenderleith.

“Medicated” ha in se un patologico sentimento di oppressione ambientale che determina la prigionia mentale: il cervello è il luogo dell’orrore, lo spazio angusto e claustrofobico per eccellenza; per questi motivi Ghoul Detail ha alcuni punti in comuni con Northaunt o Endless Asylum, sebbene non arrivi alle composizioni anche neoclassiche del secondo act.

L’album è una sorta di giostra oscura, di stasi droniche e improvvisi ritmi post-industriali in cui regna il samples metallico, sonoro ma freddo come in “Black Spoon Rising”, bella e ritmata, cacofonica nelle sue industriali percezioni di ripetitività musicale.

Anche “Pathfinder” è “sorella” per alcuni suoni paralleli come quando si percepisce una sorta di turbina che da al brano il carattere rugginoso di vecchia fabbrica decadente, ciclico di nuovo come una puleggia poco oliata ma ancora funzionante, suoni a tratti acquosi ma ancora ritmici che diventano pareti sonanti e droniche in “Septic Spectre”.

Incredibile in questa traccia la difficile fusione di power-drone e jazz che entra nel suono di Ghoul Detail grazie ad una batteria che tenta di dettare ritmi piuttosto alienati, una traccia non troppo lontana dalla musica che ha portato in luce il suono di Sunn O))).

La giostra gira e lo fa con picchi improvvisi verso l’alto ma anche verso gli inferi statici ed eterei, fumosi come “Psittacosis”, lenta nel crescere costante ma incessante fino a diventare l’ennesima parete sonora, il byte è un mattone che forma una barriera invalicabile, anticamera del nulla anche letterario di “Vallium Sanctuary”, buia e fredda come una cattedrale vuota sconsacrata e innalzata a culto esoterico.

La musica ora ha la forma sonora di un immenso organo diabolico che suona non più per umani ma per creature uscita da Cthulhu e pronte a divulgare il culto, onorare le nuove divinità, amare liturgie lontane dal sole, sull’orlo di baratri fatali.

Questo è “Medicated” nelle mie “visioni”: Jon Bayliss appartiene all’esercito silenzioso di musicisti che confezionano visioni, emozioni, substrati sonori da interpretare e fagocitare a livello inconscio ed uditivo; quale sarà la vostra?

 

Nicola Tenani

 

http://www.roilnoise.com/ghouldetail.htm

http://www.darkmeadowrecordings.com/