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Live Report

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Star Pillow live in Bologna (Barrio Escondido 11 - 04 - 2015)
Lunedì 13 Aprile 2015
  Barrio Escondido, una location che gioca sulla segretezza di essere un punto indefinito di una città scontata troppo spesso e questo alone di mistero lo mantengo inalterato sino in fondo per rispetto della circostanza così attraente: Star Pillow (Paolo Monti) si esibisce davanti ad una ventina di persona all’interno di una parentesi spazio/temporale senza fisicità e la sua musica si sfuma nella indefinibile presenza che diviene assenza.   Per tutti voi noi non siamo esistiti, Star Pillow nemmeno, la musica al contrario sì, uscendo dai suoi loop e dai giochi di una chitarra divenuta strumento per trascendere dal concetto di suono scontato per determinare la creazione, la... Leggi tutto...

Ultime Recensioni

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LILA ROSE - “We Animals”
Martedì 19 Maggio 2015
  LILA ROSE “We Animals” Voto 7,5/10 (Anno 2015 – Autoprodotto) U.S.A. “We Animals”: una scampagnata quasi gotica, attenzione quasi, a piedi scalzi tra erba fradicia di rugiada ed incubi leggeri ma tormentati; condotta dalla bella voce di Lila ha la grazia ed il profumo vocale del frangipane e la grinta di un puma, quelli selvaggi nelle periferie extra-urbane della California adottiva, Lila nasce in Canada e quel suo ‘no-border’ lo si percepisce nelle screziature del suo album d’esordio.   Se volete proprio cercarle la nicchia nella quale collocarla, con sforzi importanti, tra P.J. Harvey (ruvidissima “Servant”, una zampata sanguinosa inferta da animale... Leggi tutto...
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FABRIZIO MODONESE PALUMBO - “Doropea”
Martedì 19 Maggio 2015
  FABRIZIO MODONESE PALUMBO “Doropea” Voto 7,5/10 (Anno 2015 -  Old Bycicle Records) Italia C’è chi arriva a Torino e non la capisce, scende dal treno ed inizia a percorrere la lunga linea stradale che dalla stazione conduce verso Piazza Castello, il cuore monarchico di una città tendenzialmente libertaria sempre, disorganica nel manifestare il proprio pensiero, eppure così semplice, come la via che dalla stazione conduce alla Piazza. Come nelle piccole piazze che taglia in due corridoi speculari.   C’è quella piccina che si apre più come uno slargo ombroso che come una vera piazza, di fronte due statue/fontane molto classicistiche, le due Dore affluenti del Po,... Leggi tutto...
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FORKLIFT ELEVATOR - “Borderline”
Martedì 19 Maggio 2015
  FORKLIFT ELEVATOR “Borderline” Voto: 7/10 (Anno 2015 – Autoproduzione) Italia I Forklift Elevator sono cinque ragazzi della provincia di Padova all'attivo sin dal 2012, anno nel quale la formazione comincia a suonare i primi pezzi in un capannone industriale dove viene rinvenuto il “sacro muletto” che darà il nome a questo gruppo di scalmanati amanti del whiskey e del metal.   Dopo aver vinto e partecipato a numerosi contest per band emergenti ed aver cambiato line up perdendo tre degli originali componenti, arrivano finalmente alla loro prima autoproduzione in studio nel Gennaio dell'anno corrente con questo “Borderline”, disco potente e ben eseguito che mette... Leggi tutto...
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AA.VV. - “This Man Of Steel”
Martedì 19 Maggio 2015
  AA.VV. “This Man Of Steel” Voto 7/10 (Anno 2015 – Darkitalia) Italia In quindici tracce, scaricabili sul link a piè di pagina, un piccolo universo appartenente all’universo underground alternativo italiano, si propone di rivedere la discografia della band newyorkese dei Type Of Negative omaggiando la scomparsa del leader, front-man, Peter Steele, cinque anni dopo il mistero della sua scomparsa: suicida o con forti disturbi cardiaci?   Lasciamo che la leggenda avvolga come velo sepolcrale la figura di questo carismatico musicista in grado nella sua lunga carriera di filtrare rock, dark depressivo e metal gotico (spesso doom), immolando la vita e la morte ad un sound... Leggi tutto...
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LADY REAPER - “Lady Reaper”
Martedì 19 Maggio 2015
  LADY REAPER “Lady Reaper” (Anno 2015 – Sliptrick Records) Italia 6,5/10 La direzione intrapresa dagli italiani Lady Reaper è ben chiara ancor prima di infilare il dischetto ottico nel lettore. Monicker, copertina, foto promozionali: tutto quanto ruota attorno alla band rimanda direttamente agli albori della NWOBHM. I nostri dichiarano inoltre influenze quali Iron Maiden, Black Sabbath, Manowar e Dio, per cui il cerchio che ce li posiziona in pieni anni '80 si chiude perfettamente.   Schiacciato il tasto Play, la musica che esce dalle casse ci riconferma in tutte le nostre aspettative. I nostri ci sanno fare, è evidente, e così i brani scorrono mostrando una buona verve:... Leggi tutto...
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ANDREA BALENCY - “Simone”
Martedì 19 Maggio 2015
  ANDREA BALENCY “Simone” Voto s.v. (Anno 2015 – Bataille) Francia Un rating non espresso dovuto al fatto che “Simone” è un singolo, piccola traccia per definire l’universo espandibile sia nella voce che nel concept nel cuore di una musicista poliedrica nel definire vocalità eteree in substrati indietronic di grande valore.   L’elettronica raffinata di Andrea Balency ha le stesse strutture intriganti di Likke Li o Sòley, a tratti l’ectoplasma fatato di Liz Fraser s’impone porgendo un’anima dreamy all’elettronica algida, davvero possibile tra latitudini scandinave ed avanguardie ‘Morr’. Tenue e delicato nei testi e nella voce, prezioso nella ritmica... Leggi tutto...
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AIDAN - “Témno”
Martedì 19 Maggio 2015
  AIDAN “Témno” Voto: 6,5/10 (Anno 2015 – Red Sound Records) Italia Tornano a far sentire la propria voce i padovani Aidan, quattro ragazzi reduci dal concept album di matrice prettamente doom strumentale “The Relation Between Brain And Behaviour” (scaricabile gratuitamente dal Bandcamp del progetto), uscito nel 2013 e basato sulla storia tragicomica di un uomo sopravvissuto per anni dopo che una sbarra di ferro gli si conficcò nel cranio.   Il loro sound, oscuro ed opprimente, ma nel quale si fanno strada a tratti delle più lucenti influenze post-rock in certe ritmiche e stasi arpeggiate, residuati della formazione primigenia del progetto, ha avuto purtroppo poche... Leggi tutto...
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MONOCHROMIE - “Behind Black Clouds”
Martedì 19 Maggio 2015
  MONOCHROMIE “Behind Black Clouds” Voto 7/10 (Anno 2015 – Fluttery Records) Francia Fu annunciate con l’uscita recente dell’Ep “Brussel – Zuid” il nuovo lavoro di Wilson Trouvé, Monochromie per coloro che lo conoscono dietro il laptop, i molti strumenti impiegati per la composizione di quel stupendo ibrido che è la sua musica; “Behind Black Clouds” è la sua opera forse più completa ed ispirata, ottimi meccanismi emotivi figli di partiture di pianoforte ed un’elettronica minimalista al servizio dei piccoli pathos creati.   Nessuna scorribanda sugli ottantotto tasti; come vuole il vero minimalismo è la proposta ampliata e continua del tema che regna in... Leggi tutto...